Saldi dal bilancio amaro per Stefano Pattaro. Il periodo che va dall’8 dicembre all’inizio dei saldi di gennaio è sempre stato il cuore pulsante del commercio di vicinato. O almeno lo era.A dirlo senza giri di parole è Stefano Pattaro,presidente di Confcommercio rovigo, che traccia un bilancio amaro delle vendite natalizie in Polesine.
“Per il settore moda – dice Pattaro – questo è stato probabilmente il Natale peggiore di sempre. In passato dicembre e l’avvio dei saldi non valevano due dodicesimi dell’anno, ma almeno quattro. Oggi quella spinta si è persa e negli ultimi due inverni la situazione è peggiorata ulteriormente”. Per Pattaro “dopo il Covid c’è stato un rimbalzo nel 2022 che ci aveva illusi. Il 2023 ha segnato l’inizio della discesa e da allora ogni stagione è andata peggio della precedente. È un trend nazionale, non solo polesano: il fashion sta perdendo ovunque, dai piccoli negozi ai grandi marchi”. Durante le feste il periodo più duro: “La vigilia è sempre stata la giornata più importante dell’anno. Quest’anno, anche per il maltempo, abbiamo registrato incassi pari a un quarto di quelli dell’anno scorso. Se prima si faceva dieci, oggi non si arriva a tre. Un segnale chiarissimo”.
Sulla concorrenza dello shopping on line dice: “Pesa moltissimo. Parliamo di capi venduti a uno, due, cinque euro. È evidente che a quei prezzi qualcuno lungo la filiera ha già pagato il conto, in termini di diritti, qualità e condizioni di lavoro. Per questo guardiamo con interesse alle ipotesi di introdurre piccole tasse sulle micro-spedizioni dall’estero: non è protezionismo, è contrasto alla concorrenza sleale. Sta anche cambiando il modo di fare acquisti, ed è un cambiamento interessante. Il brand conta meno rispetto a dieci anni fa. Il cliente entra e chiede ‘un paio di jeans’, non una marca precisa. Torna centrale il ruolo del commerciante come selezionatore. Il problema è che oggi il prezzo è diventato decisivo, perché il potere d’acquisto è crollato dopo l’aumento dei costi energetici e delle materie prime”.
Alla domanda sul prodotto meno venduto: “Il capospalla, il capo importante. Le persone si arrangiano con quello che hanno, aspettano, rimandano. Non vogliono rischiare di arrivare
