Sindaco Possamai: chi ha danneggiato paga dopo il raduno a Vicenza
- Non esistono scuse né giustificazioni possibili, ha dichiarato il sindaco Giacomo Possamai dopo che una aura battle organizzata dal tiktoker Hamza Messaf — noto online come “Il Vucumprà”...
- L'appuntamento era stato preavvisato per meno di cinquanta partecipanti, ma il richiamo esercitato attraverso TikTok e Instagram ha spinto oltre quattrocento persone a radunarsi davanti alla stazione per...
- Il raduno si è rapidamente trasformato in un caso politico nazionale.
Chi ha danneggiato paga. Punto. Non esistono scuse né giustificazioni possibili, ha dichiarato il sindaco Giacomo Possamai dopo che una aura battle organizzata dal tiktoker Hamza Messaf — noto online come “Il Vucumprà” — ha richiamato più di quattrocento giovanissimi a Campo Marzo, nel cuore di Vicenza, provocando momenti di forte tensione, l’intervento delle forze di polizia e danneggiamenti a infrastrutture pubbliche e private.
La dinamica del raduno e i danni nel centro di Vicenza
L’appuntamento era stato preavvisato per meno di cinquanta partecipanti, ma il richiamo esercitato attraverso TikTok e Instagram ha spinto oltre quattrocento persone a radunarsi davanti alla stazione per l’evento, che prometteva vestiti firmati a chi si fosse presentato con l’abbigliamento più brutto. Quando il furgone del tiktoker è arrivato nella piazza, è stato preso d’assalto da centinaia di ragazzi. Non essendo in grado di mantenere le aspettative promesse, Messaf ha deciso di lasciare rapidamente la zona, inseguito da parte della folla. Nel caos, sono state danneggiate le sbarre di un parcheggio pubblico, l’ascensore e le porte scorrevoli automatiche del parcheggio sotterraneo davanti a Campo Marzo.
La reazione della politica e le polemiche nazionali
Il raduno si è rapidamente trasformato in un caso politico nazionale. Il sindaco Possamai ha sottolineato che dietro i vandalismi si cela un problema sociale enorme
legato alla capacità dei social di mobilitare giovanissimi provenienti da tutto il Veneto. Da Roma e dal territorio sono arrivate dure condanne: il vicepremier Matteo Salvini ha definito i partecipanti dei balordi
e ha annunciato denunce, mentre la sottosegretaria Mara Bizzotto ha parlato di atti di teppismo puro
. Sulla stessa linea il deputato di Fratelli d’Italia Silvio Giovine, che ha annunciato un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiarire le misure di sicurezza adottate, e il deputato di Forza Italia Erik Pretto, secondo cui la giovane età non può essere un alibi
. Di fronte al ripetersi di simili episodi, la senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini ha evidenziato che i raduni promossi sui social, capaci di richiamare rapidamente centinaia di giovanissimi, pongono un problema che il Governo deve affrontare con una strategia nazionale
.
Identità e precedenti del tiktoker
Il protagonista del raduno è Hamza Messaf, un creator di 24 anni originario del Marocco, nato a Casalmaggiore e residente a Viadana, noto online per contenuti basati su provocazioni e interazioni dirette con il pubblico. L’episodio di Vicenza arriva a breve distanza da un altro confronto avvenuto il 20 settembre con l’eurodeputata Silvia Sardone. A seguito dei disordini nel centro berico, lo stesso Messaf ha commentato l’accaduto in un video affermando: Mamma mia ragazzi, Vicenza è come una giungla
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