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Italy’s Recycling Paradox: Selling Waste Paper Back to India

Lorenzo Poli (Assocarta): «L’Italia esporta un quarto della carta raccolta,⁢ annullando ​i benefici ambientali del riciclo. ⁤Servono politiche ⁣industriali per rilanciare ‌il riciclo di ‍prossimità»

I numeri rendono visibile una⁤ stortura che negli ultimi⁢ anni si è progressivamente aggravata. Ogni anno l’Italia esporta⁢ in media oltre 1,7 milioni ​di tonnellate di carta da‍ riciclare, poco meno del 25% della raccolta nazionale, mentre allo stesso tempo importa⁤ carta e ​cartone per imballaggi prodotti con quella stessa materia ⁢prima, ma trasformata altrove, a maggior valore⁣ aggiunto. «In pratica», sintetizza Poli, «esportiamo una materia prima⁣ povera ⁣e reimportiamo un prodotto⁤ finito ricco. È l’esatto contrario ​di ciò che dovrebbe fare un Paese‌ manifatturiero».
Il⁢ problema, spiega il ⁣presidente di Assocarta,⁤ non è la mancanza di impianti ⁢né di⁤ mercato. ​«Abbiamo tutto: la materia prima, la domanda e⁣ la capacità produttiva. La domanda italiana di ⁢carta ⁤per imballaggi potrebbe essere soddisfatta interamente dagli stabilimenti nazionali». Eppure le cartiere lavorano mediamente al 70-75% della capacità.«Ma per un’industria a ciclo continuo servirebbe stare stabilmente tra il 90 e il⁤ 95%. Sotto quella soglia non si sta in equilibrio: la materia prima resta inutilizzata e il sistema si ⁣auto-bilancia esportandola».

Costi ‍energetici e gestione ambientale frenano la competitività

Alla base di questa perdita di competitività ci sono soprattutto⁤ due fattori: il costo ‍dell’energia e la​ gestione degli aspetti ambientali. ⁣«in francia,Germania o Spagna»,osserva Poli,«le ​cartiere riescono a vendere⁢ anche a dieci euro in meno a ⁢tonnellata o a fare sconti del 3%. Oggi fanno tutta la differenza». Sul fronte ambientale, il confronto è altrettanto penalizzante. «In⁣ altri Paesi europei gli scarti del macero vengono valorizzati nei

Il messaggio ​conclusivo è netto. «L’Italia non ha solo‍ materie prime e impianti», conclude Poli. «Ha anche ⁢una forza lavoro altamente qualificata. Le politiche industriali devono valorizzarla di più. Altrimenti continueremo a spedire valore all’estero ‌e a comprarlo indietro a caro prezzo.È un lusso che non possiamo più​ permetterci».

Ferrari’s 2025 Revenue Climbs to €6.4 Billion Amidst Brand⁣ Expansion

Ferrari N.V.reported consolidated net revenues of €6.4 billion for fiscal year 2025, ⁢a 10.6% increase compared to‍ the‌ €5.8 billion reported in 2024, according to the⁤ company’s official financial statement released January 25,⁢ 2026. The increase reflects ⁢strong ⁢demand for the Ferrari brand‍ and ​a triumphant expansion into new product categories.

key Financial Highlights

  • Net Revenues: ​ €6.4 billion (2024: €5.8 billion)
  • Shipments: ​10,389⁢ vehicles (2024: ⁣9,944⁢ vehicles) – a 4.5% increase.
  • Net Profit: €1.04 billion (2024: €939 million)
  • EBITDA: €1.63‌ billion (2024: €1.51 billion)

Growth Drivers

The ⁣revenue growth was primarily driven by increased vehicle deliveries⁣ and higher personalization options. Ferrari saw particularly strong demand in the ‍Americas region, with ‍a 12% increase in sales. The ‍company also benefited from the successful launch of the ‍Purosangue ⁣SUV, which accounted for 18% of total ​shipments in 2025.

“Our 2025 results demonstrate the enduring ⁤strength of⁤ the Ferrari brand ⁣and our ability to deliver remarkable value to our clients,” said Benedetto Vigna, CEO of ⁤Ferrari,⁢ in the company’s ​earnings release. “We are committed to continuing our ⁢strategic⁢ path of⁣ lasting growth, focusing on innovation,⁢ exclusivity, and the expansion of our product and service offerings.”

Expansion Beyond Automobiles

Ferrari⁢ continued its⁤ diversification efforts in⁣ 2025, expanding its brand into luxury lifestyle categories.Revenue from the Ferrari‌ brand’s extended offerings, including apparel, accessories, and fragrances, increased by 15% to €320 million. The company also reported important growth in its Ferrari Genuine Maintenance program, which provides​ extended warranty and service packages‌ to customers.

Future Outlook

Ferrari ⁢forecasts net revenues of between €6.7 billion and €6.9 billion for fiscal year 2026, anticipating continued strong demand⁢ and the introduction of new models. The company plans to invest €1.2 billion in research⁤ and development in 2026, focusing on electrification and advanced technologies. ​‍ Ferrari Investor Relations provides further details on the company’s financial performance and outlook.

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