Trump e Bitcoin: i 5.000 dollari e il rialzo verso quota 85.000
- In vista delle elezioni di metà mandato di novembre, il presidente Trump ha garantito che ciascun cittadino americano otterrà 5.000 dollari sotto forma di "Trump Dividend", una misura...
- La proposta prevede un pagamento di 5.000 dollari per circa 240-250 milioni di adulti idonei, subordinato a una piena vittoria dei Repubblicani al Congresso.
- Se i Repubblicani dovessero dominare le elezioni di metà mandato e gli assegni venissero erogati, la liquidità potrebbe spingere Bitcoin verso la fascia compresa tra 95.000 e 100.000...
In vista delle elezioni di metà mandato di novembre, il presidente Trump ha garantito che ciascun cittadino americano otterrà 5.000 dollari sotto forma di “Trump Dividend”, una misura che si collega alle dinamiche di liquidità delle criptovalute nel momento in cui Bitcoin è scambiato vicino a quota 85.000 dollari.
Dettagli e costi del Trump Dividend
La proposta prevede un pagamento di 5.000 dollari per circa 240-250 milioni di adulti idonei, subordinato a una piena vittoria dei Repubblicani al Congresso. Il costo totale supererebbe 1.200 miliardi di dollari, superando i pagamenti cumulati dell’era COVID che raggiunsero circa 3.200 dollari per adulto attraverso più tranche. Una ricerca condotta dalla Cleveland Fed ha evidenziato che i vecchi assegni da 1.200 dollari hanno generato un incremento limitato al 3,8% nei volumi di compravendita di Bitcoin e a un rialzo dello 0,7% delle quotazioni, con una percentuale pari appena allo 0,02% del capitale destinata a BTC. Ciononostante, BeInCrypto ha evidenziato un reale potenziale di rialzo e l’investitore Anthony Pompliano ha sostenuto che assegni più grandi farebbero aumentare i prezzi di Bitcoin, oro e terreni su tutta la linea.
Previsioni di Mercato e Scetticismo
Se i Repubblicani dovessero dominare le elezioni di metà mandato e gli assegni venissero erogati, la liquidità potrebbe spingere Bitcoin verso la fascia compresa tra 95.000 e 100.000 dollari, grazie anche al maggiore accesso agli ETF e alla domanda istituzionale. Tuttavia, i prediction market mostrano seri dubbi: il contratto di Polymarket per le elezioni di metà mandato del 2026 attribuisce alla piena vittoria repubblicana solo il 7% di possibilità a inizio ottobre, mentre la vittoria democratica è stimata al 65% e un Congresso diviso al 29%. Il contratto ha generato oltre 16 milioni di dollari di volumi di scambio. La questione dei finanziamenti resta irrisolta, poiché i proventi dei dazi non coprono il costo del piano, e le precedenti promesse non mantenute alimentano lo scetticismo tra trader e analisti.
Impatto Macroeconomico
Il mercato crypto appare meno dipendente dalle elezioni USA e più dalle condizioni macroeconomiche. Se la vittoria dei Democratici significasse la fine della guerra di Trump contro l’Iran, l’evento potrebbe rivelarsi ancora più rialzista per le criptovalute e i mercati finanziari. Con i Democratici favoriti, i mercati tendono a considerare la promessa come retorica da campagna elettorale, almeno per ora.
